Montepulciano

La guida storico artistica di Montepulciano e dintorni


Come si arriva a Montepulciano

Montepulciano è raggiungibile per le provenienze da nord e da sud tramite l'autostrada A1 Firenze - Roma

- uscita Chiusi - Chianciano Terme per chi proviene da Sud, poi strada statale 146, circa 20 Km;

- uscita Valdichiana per chi proviene da Nord, poi strada statale 326, circa 20 Km.

Per le provenienze da Siena e da Perugia, tramite il raccordo autostradale Siena - Bettolle - Perugia.

Montepulciano

La storia

Montepulciano è di origine etrusca e fu determinante il suo trovarsi all'incrocio fra due strade che da nord a sud congiungevano Chiusi ed Arezzo.

La città era già nota nel 715 come "monte o castello Politiano".

Nel periodo Medioevale fu contesa con alterne fortune tra Firenze e Siena, ma queste lotte non le impedirono il fiorire dei commerci che proseguirono per tutto il Rinascimento garantendone ricchezza e fortuna.

Dopo il 1511 Montepulciano passa sotto Firenze e ne segue le vicende fino all'Unità d'Italia.

I palazzi storici di Montepulciano

La bellezza di Montepulciano è merito dei massimi architetti ed artisti sia medioevali e sia rinascimentali che furono chiamati ad abbellire il suo centro storico.

La città è costruita lungo una linea di crinale che si sviluppa, dall'alto verso il basso, secondo le direttrici delle due strade principali:

  • via Ricci (posta sul crinale fu il cuore pulsante della città nel Medioevo)

  • Corso Centrale, lungo circa 1,5 km, che partendo da Porta al Prato conduce, con un dislivello di circa 50 mt, alla Piazza Grande attraverso via di Gracciano, via di Voltaia e via dell'Opio

Lungo tutto il corso, cuore della città cinquecentesca, si susseguono imponenti palazzi di tale periodo: Palazzo Avignonesi, a due ordini di finestre, Palazzo Cocconi, Palazzo Cervini (attribuito con qualche riserva ad Antonio da Sangallo il Giovane), Palazzo Cagnoni - Grugni, Palazzo Benincasa, il cui portone è sovrastato da un medaglione con al centro un busto di Gian Gastone dei Medici.

Vicino a Palazzo Cocconi, c'è la Chiesa di Sant'Agostino, progettata da Michelozzo e in cui si giustappongono elementi umanistici e tardo gotici.

Palazzo Comunale Torre Pulcinella


Di fronte ad essa si erge la Torre di Pulcinella, con la celebre maschera che scandisce le ore.


In cima al Corso, posta in leggera pendenza, c'è Piazza Grande sistemata verso la fine del '400 da Michelozzo.

Nella piazza si affacciano i monumenti più belli di Montepulciano.

  • La Cattedrale (html file)

  • Il Palazzo Comunale

  • Il Palazzo Tarugi

  • Il Palazzo del Capitano del Popolo

  • Il Pozzo dei Grifi e dei Leoni

  • Il Palazzo del Monte Contucci

Il Palazzo Comunale


Il Palazzo Comunale, che con la sua torre centrale ed il coronamento merlato richiama le linee di Palazzo della Signoria a Firenze, fu costruito dal Michelozzo fra la fine del '300 e la prima metà del '400 (1424?).

Palazzo Comunale Palazzo Comunale

Il Palazzo ha una facciata in pietra con un alto zoccolo a bugnato rustico, in cui si apre un unico portale molto grande.

Al suo interno vi è un cortile a logge sovrapposte del XVI secolo.

La torre, con tanto di campane ...... è visitabile (si entra dal comune fino alle ore 13) e dalla sua sommità si gode lo stupendo panorama della Piazza Grande e del pozzo dei Grifi e dei Leoni.

Il Palazzo Tarugi

Palazzo Tarugi



Il Palazzo dei Nobili Tarugi è attribuito ad Antonio da Sangallo il Vecchio.

Il Pozzo dei Grifi e dei Leoni

Pozzo dei Grifi e dei Leoni


Adiacente al Palazzo dei Nobili Tarugi si trova il Palazzo del Capitano del Popolo di impianto gotico di fronte al quale è sito il Pozzo dei Grifi e dei Leoni (1520), a parere di chi scrive uno dei più bei pozzi d'Italia.

Il Palazzo Contucci

Palazzo Contucci
Stemma Contucci

Nel Palazzo del Monte - Contucci, con facciata in travertino ed ampio portale a bugnato, è possibile ammirare il Salone delle Feste, ad opera dell'architetto Frà Andrea Pozzo (caratteristico per i suoi effetti di prospettiva) e vaste cantine in cui si produce il celebre vino Nobile di Montepulciano (html file) fregiato del marchio D.O.C.G.-

La fortezza

La Fortezza Ingresso



Il Duomo

Duomo Fonte battesimale ed altare Madonna con Bambino di Sano di Pietro Monumento a Bartolomeo Aragazzi

La cattedrale, con l'incompiuta facciata di muro grezzo, è una costruzione tardo rinascimentale sorta sul luogo dell'antica Pieve di Santa Maria su disegno di Ippolito Scalza.

La chiesa è eretta su tre navate, scandite da alte colonne.

Al suo interno ci sono molti "tesori" che da soli meritano la visita a Montepulciano.

Subito, appena si entra nella Cattedrale, c'è il bassorilievo con "la Vergine che benedice la famiglia Aragazzi".

Insieme alle statue dei "giacenti di Bartolomeo Aragazzi e Francesco Piendibeni" faceva parte di un complesso marmoreo più ampio, scomposto e disperso nel Seicento (due statue sono al Victoria et Albert museum di Londra).

Nella navata sinistra si ammirano la fonte battesimale di Tino da Camaino e l'altare di Andrea della Robbia

La fonte battesimale proviene dall'antica Pieve di Santa Maria (in questa fonte venne battezzato il poeta Poliziano), mentre l'altare proviene dal convento di Fontecastello.

Poco più avanti c'è, incastonata in un piccolo tabernacolo nel quarto pilastro, la Madonna con Bambino di Sano di Pietro.

Ma, di tutti i tesori presenti nella Cattedrale di Montepulciano, quello che più di ogni altro attira la devozione dei Poliziani (gli abitanti di Montepulciano) è la miracolosa Madonna di San Martino.

La Madonna di San Martino

La storia della Madonna di San Martino è costellata di miracoli e grazie fin da quando l'empio Vicenzo del Mincio la colpì nel 1587 con un pesante maglio che, al posto di distruggerla, la rese livida sulla fronte.

Splendido è l'altare maggiore su cui si trova il pregevole trittico dell'Assunzione del 1401 di Taddeo di Bartolo.

Il trittico ha la caratteristica di essere la più grande pittura su tavola nota di tutta la scuola senese.

Continuando la visita sul pilastro di destra del trittico si trova il piccolo Ciborio (in stile gotico) di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta.

La visita alla Cattedrale è libera ovviamente fuori dall'orario delle SS. Messe.



Le altre Chiese

San Biagio

San Biagio San Biagio San Biagio

La chiesa di San Biagio si trova nella parte a sud-ovest della citta sulle pendici del colle.

Realizzata da Antonio da Sangallo il Vecchio, la chiesa è una delle più significative costruzioni del Rinascimento italiano.

La chiesa, costruita in travertino, ha la classica struttura a croce greca con un alta cupola centrale e due campanili laterali alla cui sommità svetta un'edicola ottagonale cuspidata, di cui una incompiuta.

All'interno si può vedere, dietro l'altare maggiore, una Madonna con Bambino e San Francesco (XIV secolo) ed una vetrata di Michelangelo da Cortona (1568).

Vicino la chiesa c'è la Canonica con portico e loggia che, sebbene costruita dopo la morte del Sangallo, rispetta in gran parte l'impianto originale.

Santa Maria dei Servi

Santa Maria dei Servi





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